Perché il casco lo sa….

lo sa che giornata hai trascorso, se cupa o assolata.

Il casco lo sa quante lacrime ci hai versato dentro per sfogare la frustrazione o la tristezza che ti porti dietro magari per un arrivederci  che ha un sapore malinconico.

Il casco lo sa quando sorridi a denti stretti per camuffare quella fragilità che ti porti dietro e che hai trasformato in qualcosa che ti fa sembrare quello che non sei.

Il casco sa quante volte ti sei sentita fragile, spaventata ma lo hai nascosto perché chiedere vuol dire ammettere di non farcela.

Il casco non giudica, è lì in silenzio che ti accompagna nei giorni allegri e in quelli in cui metteresti giù la visiera col gas a martello per sfuggire chissà a cosa….il casco ascolta e ti protegge, asciuga le lacrime che a volte hanno bisogno di uscire per sfogare quelle emozioni che ogni tanto riaffiorano e racchiude i sorrisi che vengono dal cuore, come quando ti rivedo dopo un lungo periodo….non sai quante volte mi sia sentita persa, senza una meta ben precisa ma la moto mi ha insegnato che la meta non conta. È sufficiente salire, accendere, mettere il casco e andare dove la moto ti porta e durante quel viaggio, breve o lungo che sia, mentre sorridi o mentre magari piangi, vedrai che i pensieri si chiariranno, le nuvole spariranno o sembreranno meno nere e minacciose e il casco sarà lì, silente e protettivo che ascolterà tutti i tuoi pensieri sperando che sia il giorno del sorriso più bello, che poi è quello che affiora sulle labbra quando ti vedo in lontananza arrivare con la  moto….

Buona strada

In love 🌵 

Ghalì 

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