Il primo comandamento
Il primo comandamento
Goditi il viaggio non la meta
Immaginate quando due persone agli antipodi si incontrano.
Se qualcuno qualche tempo fa mi avesse detto quante cose sarebbero cambiate in me da lì a qualche mese avrei riso fragorosamente....
Vi ho già raccontato nel precedente post il mio battesimo della moto e della passione che è nata ma non vi ho presentato chi sono gli attori di questa stramba storia....
Mr X, motociclista nonché mio compagno di viaggi, calmo, razionale e stoico, colui che dell’avversione per il tutto e subito ha fatto il suo mantra
Ghalì (la sottoscritta) pessima zavorrina alle prime armi, impaziente, intemperante e soprattutto esploratrice incosciente.
Non ho mai capito cosa diavolo si potesse provare nell’attesa, in quei lunghi o brevi periodi in cui si spera in qualcosa che potrebbe anche non arrivare mai.
Ho sempre corso, scalciato e sgomitato per ottenere quello che volevo nel più breve tempo possibile senza inutili attese fin quando Mr X e la sua moto non sono entrati fragorosamente nella mia vita.
La moto insegna (volenti o nolenti) ad avere rispetto del tempo, a non calcare la mano quando la situazione non lo permette, a pazientare fin quando arriverà il momento opportuno.
Io che fino a quel momento pensavo a quanto fosse bello focalizzarsi sull'obiettivo con caparbietà non mi rendevo conto invece di quanto fosse bello godersi quel percorso…..
quanta meraviglia c’è nel godersi il panorama mentre siamo in moto strette ai nostri motociclisti, nell'annusare i profumi (….anche gli olezzi a volte), nel godere del calore del sole addosso fino a sorprendersi come una bimba, dopo l'ennesima curva, di trovarsi davanti il mare....se non fossi salita in moto tutto questo non lo avrei mai imparato
Grazie Mr X
Ghalì
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